Cos'è l'assemblea ordinaria
L'assemblea ordinaria è quella che si occupa della gestione corrente dell'ente: approva il bilancio, nomina o rinnova gli organi sociali, delibera su tutto ciò che rientra nell'amministrazione ricorrente. È l'assemblea che si tiene con cadenza periodica, in genere una volta l'anno, e per questo lo statuto le riserva quorum meno stringenti rispetto alla straordinaria: la partecipazione richiesta è pensata per un appuntamento che si ripete, non per una decisione eccezionale.
Cos'è l'assemblea straordinaria
L'assemblea straordinaria si convoca invece per decisioni che incidono sulla struttura dell'ente: modifiche dello statuto, operazioni straordinarie come fusioni, scissioni o trasformazioni, scioglimento anticipato. Sono materie sulle quali, una volta deliberate, è difficile tornare indietro, e per questo lo statuto chiede in genere un quorum più qualificato, sia per aprire l'assemblea sia per approvare la delibera. Nelle società per azioni, l'assemblea straordinaria richiede spesso anche il verbale notarile, mentre quella ordinaria può essere verbalizzata dal segretario dell'ente.
Perché la distinzione conta per chi organizza
Sapere in anticipo se una riunione è ordinaria o straordinaria non è un dettaglio formale: determina quale quorum verificare, quali maggioranze servono per approvare ogni punto e, in alcuni casi, se serve la presenza di un notaio. Chi convoca un'assemblea straordinaria pensando alle regole dell'ordinaria rischia di trovarsi con una delibera approvata che non raggiunge davvero la soglia richiesta, e quindi impugnabile.
Le soglie esatte di quorum non sono le stesse per ogni tipo di ente e possono essere alzate dallo statuto rispetto al minimo di legge: il quorum assembleare distingue nel dettaglio quorum costitutivo e deliberativo per entrambe le tipologie di assemblea.
Come cambia con il voto elettronico
La deroga dell'art. 106 DL 18/2020 consente di svolgere da remoto sia le assemblee ordinarie sia quelle straordinarie, anche in deroga a diverse previsioni statutarie, fino al 30 settembre 2026. Il tipo di assemblea non cambia questa possibilità: cambia però quanto conta essere precisi nella verifica del quorum e nella verbalizzazione, perché nelle S.p.A. e nelle cooperative le delibere di un'assemblea straordinaria restano impugnabili entro i novanta giorni dell'art. 2377 se non rispettano le forme richieste.
Con un sistema come Votix, il quorum costitutivo e l'esito di ogni votazione restano visibili in tempo reale a presidente e segretario, sia per un'assemblea ordinaria di routine sia per una straordinaria con posta in gioco più alta. Resta comunque compito di chi presiede accertare la regolare costituzione dell'assemblea e la validità delle delibere secondo lo statuto: il sistema mostra il dato aggiornato, non sostituisce quella responsabilità.