Cos'è il quorum costitutivo
Il quorum costitutivo è il numero minimo di aventi diritto, presenti di persona o rappresentati per delega, che deve risultare in assemblea perché questa possa considerarsi validamente costituita. È una soglia di presenza, non di consenso: misura quante persone ci sono in sala o in piattaforma, non quante sono d'accordo su un certo punto.
Ogni statuto stabilisce la propria soglia e le proprie regole di calcolo. Chi presiede l'assemblea è tenuto a verificarla all'apertura, prima di passare alla discussione dell'ordine del giorno, e in alcuni casi anche più avanti nel corso della riunione se lo statuto lo prevede.
Perché si calcola prima di ogni altra cosa
Senza il quorum costitutivo l'assemblea non esiste come organo deliberante: qualsiasi discussione avvenuta senza che la soglia sia stata raggiunta resta priva di effetti. Per questo la verifica del quorum è il primo passaggio formale di ogni assemblea, prima ancora della nomina del presidente o della lettura dell'ordine del giorno in alcuni statuti.
Il calcolo tiene conto di chi è fisicamente presente, di chi partecipa da remoto quando lo statuto lo consente e di chi ha conferito una delega valida. Le regole su chi può votare per delega, e quante deleghe può raccogliere una singola persona, sono anch'esse fissate dallo statuto e vanno verificate caso per caso.
Quorum costitutivo e quorum deliberativo
Il quorum costitutivo non va confuso con il quorum deliberativo, che riguarda invece l'esito delle singole votazioni. Un'assemblea può essere validamente costituita e, allo stesso tempo, vedere respinta una delibera perché non raggiunge la maggioranza richiesta per quel punto specifico. Sono due verifiche distinte, fatte in momenti diversi e con criteri diversi.
Le astensioni mostrano bene la differenza: chi si astiene resta conteggiato nel quorum costitutivo, perché è comunque presente, ma non concorre al quorum deliberativo, perché il suo voto non è né a favore né contrario.
Cosa succede se non viene raggiunto
Se alla prima convocazione il quorum costitutivo non viene raggiunto, l'assemblea non può aprirsi e si rinvia alla convocazione successiva prevista dallo statuto, che spesso applica una soglia più bassa o, in alcuni casi, nessuna soglia minima. Le materie che richiedono un quorum diverso tra assemblea ordinaria e assemblea straordinaria, e le regole specifiche per ciascuna convocazione, dipendono dallo statuto dell'ente: è quel documento a dover essere consultato caso per caso.
Come cambia con il voto elettronico
Un sistema di voto elettronico non modifica la soglia di quorum prevista da statuto, ma cambia il modo in cui viene verificata. Contare a mano presenti e deleghe, soprattutto in assemblee numerose o con partecipazione da remoto, è un'operazione che va rifatta ogni volta che qualcuno entra o esce.
Con un sistema come Votix, ogni partecipante identificato in piattaforma viene conteggiato automaticamente e il quorum costitutivo resta visibile in tempo reale a presidente e segretario, insieme ai risultati di ogni votazione, sia sul proiettore in sala sia sui dispositivi dei votanti. La responsabilità di accertare la regolare costituzione dell'assemblea resta comunque del presidente: il sistema mostra il dato aggiornato, non sostituisce quella decisione.