Pubblicato il 13 agosto 2026
Due quorum, due verifiche, due momenti diversi
Chi organizza per la prima volta un'assemblea online spesso pensa al quorum come a un solo controllo fatto all'inizio. Non è così, né in presenza né a distanza. Il quorum costitutivo misura quante persone devono risultare presenti perché l'assemblea possa aprirsi: è una soglia di presenza, verificata dal presidente prima di passare all'ordine del giorno. Il quorum deliberativo riguarda invece l'esito di ogni singola votazione, e va ricalcolato punto per punto. Un'assemblea può essere validamente costituita e vedere comunque respinta una delibera perché su quel punto specifico non si raggiunge la maggioranza richiesta. Il termine quorum assembleare indica genericamente entrambe le soglie: quando non è specificato quale dei due, vale la pena chiarirlo prima di continuare a leggere.
Cosa cambia quando l'assemblea è online
In presenza, verificare il quorum vuol dire contare le persone in sala e le deleghe raccolte, spesso a mano o con un foglio firme. A distanza il conteggio manuale diventa più fragile: qualcuno si collega in ritardo, qualcuno cade di connessione e rientra, e ricostruire chi è effettivamente presente in un dato momento richiede più attenzione che in una stanza fisica.
Un sistema di voto elettronico non cambia la soglia di quorum prevista dallo statuto, ma cambia come viene misurata: ogni partecipante identificato in piattaforma viene conteggiato in automatico, insieme ai pesi di voto configurati e alle deleghe ricevute, e il quorum costitutivo resta visibile in tempo reale a presidente e segretario, sia sul proiettore in sala sia sui dispositivi dei votanti. La responsabilità di dichiarare l'assemblea regolarmente costituita resta comunque del presidente: il sistema mostra il dato aggiornato, non sostituisce quella decisione.
Se il quorum costitutivo non si raggiunge
La soglia della prima convocazione e quella della seconda le fissa lo statuto, non la piattaforma di voto: su questo l'online non cambia nulla. Cambia invece cosa succede in pratica se si passa alla seconda convocazione: online non basta guardare chi era rimasto collegato dalla prima, perché la connessione di qualcuno può cadere e tornare nel frattempo. Serve un nuovo conteggio, fatto da capo, con la stessa attenzione della prima verifica.
Il quorum deliberativo si controlla a ogni votazione
Una volta aperta l'assemblea, il numero di partecipanti collegati può cambiare nel corso della seduta: c'è chi si disconnette per un problema di rete e chi arriva più tardi, e viene ammesso alle votazioni successive solo se lo statuto lo consente. Il quorum deliberativo non si verifica una volta per tutte, quindi, ma ad ogni singola votazione, sulla base di chi risulta effettivamente presente in quel momento. In un'assemblea online con conteggio automatico questo controllo è immediato quanto quello di apertura: il sistema ricalcola i presenti prima di ogni voto, senza un nuovo giro di conta manuale.
Le astensioni sono il caso in cui la differenza tra i due quorum si vede meglio: pesano nel conteggio dei presenti, ma nel voto vero e proprio non spostano l'esito né in un senso né nell'altro. Il dettaglio è nella pagina dedicata al quorum deliberativo.
Le norme che ammettono il voto elettronico in assemblea
La possibilità di votare elettronicamente in assemblea dipende dalla forma giuridica dell'ente: l'art. 2370, comma 4 per le SpA, l'art. 2538, comma 6 per le cooperative, l'art. 2479, comma 3 e l'art. 2479-bis per le Srl, l'art. 24 del Codice del Terzo Settore dopo la Legge 104/2024 per gli enti del Terzo Settore. Fino al 30 settembre 2026, salvo ulteriori proroghe, resta in vigore anche la deroga dell'art. 106 DL 18/2020, che ammette le assemblee a distanza anche senza una previsione statutaria specifica. Nessuna di queste norme fissa una soglia di quorum: quella la stabilisce lo statuto di ogni ente, e va verificata lì, non nella legge generale. Il quadro completo è nella guida sulla normativa italiana sulla votazione elettronica.
Il quorum finisce nel verbale, ad ogni passaggio
Il quorum raggiunto in apertura e a ogni votazione va riportato nel verbale, insieme all'elenco dei presenti con i relativi pesi di voto e al risultato di ogni delibera. Con un sistema di voto elettronico questi dati si registrano man mano che l'assemblea procede, e il verbale può generarsi a partire dagli stessi numeri che il presidente ha visto in tempo reale durante la seduta. I dettagli su cosa deve contenere sono nella guida sul verbale di assemblea con voto elettronico.
Un controllo che non deve pesare su chi presiede
Verificare due quorum diversi, in momenti diversi, con decine o centinaia di persone collegate da remoto, è un compito che diventa gestibile solo se il conteggio non è manuale. È uno dei passaggi che la guida su come organizzare un'assemblea con voto elettronico tratta nel dettaglio, dalla convocazione alla chiusura dei lavori. Richiedi un preventivo per vedere come Votix calcola il quorum costitutivo e deliberativo della tua prossima assemblea.