Pubblicato il 12 agosto 2026
Un'elezione con più cariche, mai una sola
L'assemblea elettiva di un ordine professionale non approva un bilancio né modifica un regolamento: rinnova le cariche che guidano l'ordine per il periodo successivo. Si vota il presidente, il consiglio direttivo, spesso anche i revisori dei conti e il collegio dei probiviri dove previsto. Ogni carica ha la propria scheda e i propri candidati. Con una base di iscritti che può contare migliaia di persone sparse su tutto il territorio, radunare tutti nella stessa sede per votare di persona è spesso impraticabile: il voto elettronico permette a ogni iscritto di votare da dove si trova, nei giorni e alle ore stabiliti dal regolamento elettorale.
La base normativa resta quella del voto elettronico assembleare
Il quadro giuridico è lo stesso che regola il voto a distanza per le altre assemblee: la guida sulla normativa italiana sulla votazione elettronica lo ricostruisce articolo per articolo. Per gli ordini professionali si applica per analogia l'art. 2370 del Codice Civile, che per le S.p.A. ammette l'intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e il voto per corrispondenza o in via elettronica. A questo si aggiunge la deroga dell'art. 106 DL 18/2020 (Cura Italia), prorogata fino al 30 settembre 2026 dal Milleproroghe 2026 (DL 31/12/2025 n. 200): consente le assemblee a distanza anche senza una previsione specifica nel regolamento dell'ordine. Dopo quella data, per continuare a votare online servirà aver aggiornato lo statuto o il regolamento elettorale.
Più cariche, più schede: come si struttura il voto
Chi organizza l'elezione deve tradurre il regolamento elettorale dell'ordine in un elenco di votazioni distinte. Di norma si vota prima per il presidente, poi per i membri del consiglio direttivo, spesso con più preferenze ammesse per votante fino al numero di seggi da coprire, poi per i revisori dei conti e per il collegio dei probiviri dove previsto. Un sistema di voto elettronico deve aprire e chiudere ogni votazione separatamente, con il proprio elenco di candidati e un conteggio indipendente: il risultato di una carica non si mescola con quello delle altre.
Identificazione certa e segretezza del voto
In pratica un sistema di voto elettronico per un'elezione di questo tipo deve garantire l'identificazione certa di chi vota, di norma tramite le credenziali dell'ordine o un accesso dedicato, la segretezza della scelta e l'immodificabilità del voto una volta espresso. Il risultato aggregato per ogni candidato è pubblico, la scelta del singolo iscritto no.
Verificare il quorum prima di aprire il voto
Prima di aprire qualunque votazione occorre verificare che l'assemblea abbia il quorum costitutivo previsto dal regolamento elettorale, cioè che il numero di iscritti che hanno votato o sono comunque conteggiati come presenti sia sufficiente perché l'elezione sia valida. Per un'assemblea elettiva questo controllo pesa più che in un'assemblea ordinaria: un vizio nel calcolo dei presenti può diventare motivo di ricorso contro le cariche appena elette, non solo contro una singola delibera.
Il verbale delle elezioni
Al termine della votazione il verbale deve riportare candidati, preferenze e risultato carica per carica, con gli stessi elementi già descritti nella guida sul verbale di assemblea con voto elettronico. Per un'elezione la precisione del verbale conta doppio: è il primo documento a cui si appoggia chi vuole contestare l'esito.
Il canale cambia, l'ordine resta lo stesso
Portare online l'elezione non cambia le regole previste dal regolamento dell'ordine: cambia il canale con cui gli iscritti esprimono la preferenza, con un conteggio verificabile carica per carica e un verbale che si genera da solo. La pagina di Votix per gli ordini professionali descrive l'approccio nel dettaglio. Richiedi un preventivo per parlarne prima della prossima assemblea elettiva.