Cos'è il voto disgiunto
Nelle elezioni per liste, come quella del consiglio direttivo o del collegio sindacale, i candidati si presentano raggruppati in liste concorrenti. Con il voto congiunto, il votante sceglie una lista e vota tutti i suoi candidati insieme: non può mescolare i nomi. Con il voto disgiunto, invece, può scegliere singoli candidati da liste diverse per riempire i posti disponibili nello stesso organo.
È l'opposto del voto congiunto, allo stesso modo in cui il voto ponderato è l'opposto del voto per testa: due logiche che uno statuto può alternare a seconda della delibera, non due alternative che si escludono per sempre.
Quando lo statuto lo prevede
Il voto disgiunto non è un default: va previsto espressamente dal regolamento assembleare o dallo statuto dell'ente, insieme alle regole con cui si compone la lista dei candidati e si assegnano i seggi. Senza quella previsione, una scheda che mescola preferenze da liste diverse rischia di essere trattata come scheda nulla, perché il regolamento assume che il votante scelga una lista intera.
Chi organizza l'elezione deve verificarlo prima di aprire le votazioni, non durante lo scrutinio: è uno dei punti che vale la pena chiarire insieme a chi presiede l'assemblea quando si prepara la lista dei quesiti da votare.
Voto congiunto e disgiunto nel voto elettronico
Un sistema di voto elettronico deve trattare congiunto e disgiunto come due configurazioni della stessa domanda, non come due prodotti diversi: la stessa assemblea può avere una delibera a voto congiunto e un'elezione a voto disgiunto nella stessa seduta. Chi prepara la votazione imposta la modalità corretta per ogni quesito prima che l'assemblea cominci, ed è il sistema a impedire in automatico le combinazioni che il regolamento non ammette.
Con Votix questa distinzione è nativa: il voto congiunto o disgiunto è una delle modalità che il prodotto base gestisce insieme al voto sì/no, alla scelta multipla e al voto ponderato, senza bisogno di sviluppi su misura per i casi più comuni. La configurazione avviene prima dell'assemblea e resta valida per tutta la seduta, quesito per quesito.